Progetti Sicurezza

SICURI INSIEME: Il progetto “CAVE”

Premessa
Il progetto “CAVE!” nasce dalla percezione di una potenziale criticità territoriale derivante sia dalla collocazione geografica di Vimodrone, sia dalla composizione del quadro generazionale e sociale. E’ la risposta concreta di comunità, in cui giocano, in parallelo azioni preventive di sensibilizzazione e presidi di contrasto. Vi è, di fondo, la consapevolezza che nella società odierna sia divenuto imprescindibile riconnettere in primo luogo il tessuto delle relazioni umane, del dialogo “porta a porta”, il riappropriarsi di quello scudo protettivo naturale rappresentato dal rapporto di vicinato, dal quartiere sentito e vissuto dai propri residenti, dall’interazione civica fra istituzioni e singoli cittadini.

La scelta di un titolo in latino vuole, in fondo, anche suggerire una sorta di ritorno all’antico, ad un diverso modo di interagire e rapportarsi con gli altri, seppur interpretato in un’accezione moderna e al passo coi tempi. Un percorso di sensibilizzazione non può essere licenziato con la distribuzione dei soli opuscoli, ma va innervato nel contesto sociale, va trasmesso alle persone perchè queste facciano da tramite verso altre persone. Il nucleo portante di “Cave!” è stato, e continuerà ad essere l’intenso lavoro di sensibilizzazione sui cittadini, con acquisizione di informazioni, nuovi comportamenti e strumenti adeguati di risposta comunitaria; accanto e a supporto l’incremento dei presidi “leggeri” territoriali, attraverso il ricco volontariato, e la concretizzazione di nuovi servizi di ascolto, aiuto e assistenza a disposizione della popolazione anziana.

Le azioni concrete

Nell’anno 2015 e 2016 è proseguita e si è ampliata l’azione del Settore Sicurezza Urbana Corpo Polizia Locale scaturente dal progetto “CAVE”, già vincitore del Bando di Regione Lombardia. Un sistema preventivo territoriale che coordina una pluralità di interventi innovativi mirati alla sicurezza dei cittadini, specie di quelli appartenenti alle cosiddette “fasce deboli” come gli over 65. Un progetto che ha puntato a rafforzare gradualmente e a radicare una nuova modalità preventiva, in cui il cittadino gioca un ruolo da protagonista, in dialogo diretto con le istituzioni e le forze dell’ordine, nella convinzione che il presidio di vicinato sia un fattore fondamentale nella riduzione del rischio di episodi criminosi e nell’incremento della percezione di sicurezza della popolazione. Dai preliminari incontri pubblici si è giunti all’apertura dello Sportello Sicurezza, che costituisce il punto di incontro e di risposta alle dinamiche territoriali di tutela del territorio e dei cittadini.

Rendicontazione e mappatura territoriale

Particolarmente significativa è stata l’attività di elaborazione dei questionari, da parte dello Sportello Sicurezza, raccolti durante il periodo di progetto, che ha restuito una dettagliata mappatura territoriale legata al fenomeno delle truffe agli anziani: zone più a rischio o cosiddette “sensibili”, comportamenti “incauti” o potenzialmente pericolosi di una parte della popolazione anziana, modalità di reazione, richieste e bisogni espressi verso le istituzioni o le forze dell’ordine; elementi e dati che consentono di calibrare il lavoro di programmazione della Polizia Locale e dell’Amministrazione. E’ chiaramente emersa la fotografia di una popolazione che si sente abbastanza o molto sicura in Vimodrone (56,7%)e nel proprio quartiere (60,1%), con una buona rete di rapporti di vicinato (89,1% è certa di poter avere aiuto da i propri vicini in caso di necessità).

Lo Sportello Sicurezza

Lo Sportello Sicurezza, a disposizione telefonicamente o a mezzo mail da lunedì a venerdì, e aperto tutti i mercoledì, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso il Comando (ex esattoria), vuole essere un punto di ascolto e accoglienza per tutti i cittadini e ha lo scopo di predisporre interventi operativi diretti alla soluzione dei problemi, al fine di promuovere il miglioramento della qualità della vita del nostro territorio.
Nei primi mesi di attività lo Sportello Sicurezza ha raggiunto mediante lettera 2.263 cittadini per informare dell’opportunità e promuovere il sistema di allerta telefonico “Alert System” e ha ricevuto una media di 10 telefonate al giorno.
Dalle segnalazioni scritte, giunte direttamente allo Sportello mediante il modulo “CITTADINO ATTIVO”, emergono i seguenti dati: il 60% sono segnalazioni di situazioni di pericolosità, il 20% di situazioni di degrado, il 5 %. di atti vandalici, il 10% richieste di informazioni, il 5% proposte.

 

I Progetti specifici

Le postazioni dotate di defebrillatore

Il Settore Sicurezza Urbana, attraverso lo Sportello Sicurezza, ha curato l’allestimento e l’attivazione di n.7 postazioni dotate di defibrillatore semiautomatico (DAE) presso tutte le palestre scolastiche e i centri sportivi comunali, portando un decisivo arricchimento alla catena della sicurezza e della prevenzione territoriale. Attraverso la collaborazione con l’associazione Pubblica Assistenza di Vimodrone, sono stati formati gratuitamente circa 50 volontari fra allenatori e dirigenti delle società sportive territoriali, insegnanti delle scuole e agenti di Polizia Locale. Il progetto ha ottenuto l’avallo e l’autorizzazione del 118 e rappresenterà un punto fermo al servizio dei cittadini, degli sportivi, degli studenti delle scuole.

Analogamente il Settore Sicurezza Urbana ha collaborato all’attivazione del progetto “Camminiamo insieme. Vigiliamo sulla vostra salute”, elaborata dalla Pro Loco di Vimodrone in sinergia con l’Associazione Medica Vimodronese. Una proposta preventiva sperimentale destinata agli over 65, che mira a diffondere nuovi stili di vita più salutari in contrasto alle patologie da età e sedentarietà molto diffuse.

Generazioni in gioco

Il progetto presentato dal Comune di Vimodrone è risultato vincitore del Bando di Regione Lombardia mirato al contrasto del gioco d’azzardo patologico e ha ottenuto un finanziamento di €. 50.000,00 per il periodo ottobre 2015- luglio 2016. Il Comune di Vimodrone è capofila e coordinatore del progetto, in partnership con i comuni del Distretto 3 Est Milano (Segrate, Pioltello e Rodano), l’Asl MI2 e la Città Metropolitana.

Il progetto parte dalla constatazione che le categorie maggiormente vulnerabili rispetto ai rischi derivanti dal gioco d’azzardo sono gli anziani e i giovani, come confermato dai dati nazionali e da quelli relativi al territorio dell’Asl MI2. Da qui lo sviluppo di una proposta che cerca di operare sulle due fasce di età attraverso gli strumenti che le caratterizzano, passando dalle nuove tecnologie (web, spot, video) alle più tradizionali guide informative cartacee e agli incontri pubblici, con il medesimo obiettivo di rafforzare i fattori protettivi e preventivi.

“Generazioni in gioco”: le azioni

Il progetto prevede le seguenti azioni sul territorio:

  • Attività informative e di sensibilizzazione per target selezionati della popolazione: Guida Informativa sul gioco d’azzardo patologico che sarà distribuita a tutti gli over 65; sito web; concorso di cortometraggi sul tema, destinato ai giovani; incontri pubblici presso luoghi sensibili o sedi istituzionali.
  • Attività formative per operatori sportelli welfare, operatori comunali, polizia locale, medici di medicina generale, insegnanti, studenti, associazioni
  • Mappatura territoriale e individuazione luoghi sensibili(scuole, centri anziani, centri giovani, parrocchie) in rapporto ai pubblici esercizi e alle sale gioco con installati AWP e VLt.
  • Azioni No Slot: confronto fra assessori dei Comuni con delega a bilancio, educazione e commercio, esercenti gestori di locali con installate slot, per delineare possibili misure incentivanti o preventive.

“Generazioni in gioco”: gli obiettivi

Il progetto mira a raggiungere i seguenti obiettivi sul territorio:

  • aumentare il livello di consapevolezza e conoscenza rispetto ai rischi connessi al gioco d’azzardo;
  • offrire elemanti di autovalutazione rispetto alle proprie abitudini di gioco e l’eventuale presenza di comportamenti a rischio;
  • presentare i servizi sul territorio della Asl Mi2 e del terzo settore (organizzazione, attività, trattamenti erogati);
  • ridurre i comportamenti problematici;
    avviare una campagna di sensibilizzazione virale attraverso gli spot e creare una campagna di comunicazione smart e social;
  • aumentare i livelli di riflessione e responsabilità intergenerazionali;
  • aumentare le informazioni specifiche legate ai comportamenti ed ai pericoli del gioco con particolare attenzione alle dinamiche di addiction in riferimento ai giovani, sottolinenandone i pericoli;
  • offrire una panoramica rispetto alla normativa e rispetto alla questione “legalità” e agli interessi economici celati dietro al gioco d’azzardo lecito;
  • fornire agli studenti e ai giovani elementi per avere la percezione delle improbabilità di vincita (elementi di calcolo probabilistico)
  • promuovere comportamenti improntati alla legalità (divieto di gioco minori di 18 anni, scommesse illegali, ecc.)
  • realizzare una mappatura dinamica quali/quantitativa comunale e distrettuale per offrire alle Amministrazioni maggiori elementi di programmazione territoriale;
  • monitorare eventuali infiltrazioni criminali attraverso la fornitura degli apparecchi di gioco.